Sara Tommasi una di noi

In questi periodo buio, oscuro, tormentato e macabro dove la CRISI contamina ogni settore, ma mai quello dell’idiozia; dove i VALORI,  sì proprio loro, sembrano essere andati persi; dove la CULTURA, poveretta c’è sempre di mezzo lei, è stata seppellita sotto quintali di indifferenza;

gli italiani trovano il tempo per preoccuparsi di

SARA TOMMASI.

Se finisse il mondo in questi ore l’ultimo pensiero dell’italiano medio, dove per medio intendo tutti, sarebbe di vedere a tutti i costi il pornazzo della Tommasi.

Eggià, la ragazza ha fatto un film a luci rosse e qui da noi mica passi inosservato se ti dedichi a campi artistici di livello indiscusso come l’hard.

In Italia c’è la cultura della vagina, tutto ciò che ha che fare con il buco viene prima del resto, siamo i ginecologi d’Europa.

Sempre pronti a buttare lo sguardo sotto le mutande cercando risposte alla vita o magari le chiavi di casa. Ma non è tanto il guardare ma il come lo si fa, cioè con quell’atteggiamento puritano pronto a negare l’accaduto e a trovare giustificazioni.

“Ho visto per caso il video della Tommasi mentre ero sulla pagina dell’Unicef, giuro è partito da solo! E comunque lei fa davvero pena…”

Ha suscitato scalpore vedere una showgirl entrare nel mondo dell’hard a vele spiegate, come se poi  la carriera della Tommasi sia stata fino ad ora caratterizzata da grandi successi televisivi e maratone Telethon.

Per una che ha partecipato all’Isola dei Famosi e a Distretto di Polizia direi che il porno sia stata la scelta migliore mai fatta.

Mi verrebbe da dire la più dignitosa.

Ma ha studiato alla Bocconi, laureandosi con 110 e lode!

Non ho mai visto uscire dalla Bocconi persone intelligenti e ho sempre creduto che il loro voti di laurea rappresentassero non la preparazione ma l’inettitudine.

Ti laurei alla Bocconi, vai all’Isola dei Famosi è ovvio che il prossimo passo sia condurre il Meteo di Fede o cercare fortuna in un settore dove il cervello conti meno che nel TG4.

Però a noi ‘sta roba della showgirl che fa i pompini a chiunque non ci è andata giù.

E’ stata dura da ingoiare.

Ahah.

Per noi Veline, Letterine, Vallette sono istituzioni come i calciatori.

Rappresentano lo Zenit sociale, l’orizzonte a cui tendere, sono i simboli su cui ruotano sogni e aspettative.

Agli italiano non frega n cazzo se il primo ministro è un mafioso o il Papa difende i pedofili perché la cosa più importante rimangono veline e calciatori.

La morale italiana si scatena solo se Bobo Vieri va in discoteca a sniffare o se la Canalis si scopa Clooney sullo yacht ancorato sul lago di Como.

Siamo moralisti, noi. E di quelli seri anche.

Del tipo che il porno della Tommasi lo guardiamo anche dieci volte al giorno però lei è davvero ridicola e schifosa.

Tutti a smanettare alla ricerca del film, a scambiarsi informazioni manco fosse il primo porno della storia.

Attenti e con gli occhi fissi sullo schermo a vedere lo spettacolo più interessante del 2012, l’evento più celebrato da rotocalchi e riviste.

Orde di utenti  concentrati a cogliere il particolare, a ridere e masturbarsi  davanti alla celebrazione del nulla.

Su Internet trovi gente che scopa con i morti e le zebre ma solo la Tommasi ha sollevato indignazione popolare, che lesta ha puntato il dito accusando di immoralità una persona che l’immoralità se la portava dietro già dalla gita di terza media.

La Tommasi si è ritrovata così a essere la risata della nazione, il gobbo di corte, lo storpio del paese.

Ha dato pane ai giornalisti i quali non si sono fatti sfuggire l’occasione di buttare giù quattro minchiate su un argomento che riflette il loro acume intellettuale; ha fatto sentire migliori migliaia di italiani che mettono le corna ai partner, scaricano duecento video porno nascondendoli nella cartella “lavoro” e si masturbano pensando alle amichette delle figlie.

Sara Tommasi è Biblica.

E’ il sacrificio che aspettavamo dopo la beatificazione di Belen e Balotelli.

Mentre uno segna due gol alla Germania e l’altra chiede scusa a mo’ di pianto greco ed essere perdonati perché ,si sono due cazzoni, ma almeno siamo arrivati in finale all’Europeo e S.Remo  proprio no senza Belen;  Sara Tommasi ci mostra invece il lato più bello e commovente dell’inutilità.

Fare una scelta, prendersi secchiate di merda in faccia e soprattutto essere ricordata per quella laureata con 110 e lode per essere poi sbattuta in un film che tra qualche mese verrà dimenticato.

Sara Tommasi ci ha salvati.

Lei ha toccato il fondo al posto nostro, prima di noi.

Noi continuiamo a cadere, però intanto ci rassicura pensare che lei si è schiantata per prima.

E’ la nostra Redentrice.

Sara Tommasi una di noi.

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