Consegnare il Nobel per la Pace all’Europa è un po’ come consegnare l’Oscar come migliore attore a Lino Banfi per la serie un “Medico in Famiglia”.

Meno male che l’Europa ha vinto il Nobel per la pace.

Ora mi sento più sicuro, contento, direi felice.

Estasiato di sapere che un circolo di vecchi massoni decrepiti ha assegnato un premio così prestigioso alla nostra Europa.

Premio che fu consegnato tempo addietro anche a un certo Arafat, uomo noto per il suo charme politico e bellico.

Premio cui è stato candidato Silvio Berlusconi nel 2009, uomo noto nel mondo del porno.

Che poi per Europa intendi la stessa che intendo io?

Cioè quel continente che ammassa popoli che se potessero se la metterebbero nel culo a vicenda?

Lo stesso continente che supporta le “missioni di pace” degli US?

Lo stesso che ha instaurato un regime economico a scapito dei più deboli?

Beh, allora festeggiamo.

L’assegnazione del premio è stata giustificata sostenendo che l’Europa ha contribuito notevolmente al mantenimento della pace e alla difesa dei diritti umani, mica cazzi.

E alla Svizzera allora che avrebbero dovuto consegnare, due Mondiali e quattro Europei?

Leggere che l’Europa ha vinto il Nobel affianco a notizie che raccontano di proteste nelle piazze e aumento del tasso di disoccupazione fa ridere.

                                                         (L’unica vera “Europa” mai esistita)

Non so cosa intendano gli intellettuali del salotto di Oslo per “pace”, probabilmente la possibilità di evitare un disastro nucleare o una nuova invasione della Polonia a causa di qualche sociopatico, onestamente non lo so, ma tutto quello che leggo, vedo e sento a proposito dell’Europa sa di tutto meno che di pace.

Forse i vecchiacci non si sono resi conto che qui sta collassando tutto e non solo a livello economico ma anche culturale e sociale.

Loro parlano di pace senza accorgersi che in Grecia e in Spagna se il popolo potesse impalerebbe i suoi parlamentari.

Probabilmente non guardano nemmeno la TV o leggono i giornali, non sanno degli scontri per le strade, delle riforme drastiche che stanno riducendo molte famiglie alla fame.

Credo non avvertano l’odore di odio e disprezzo verso quella bandiera blu stellata che ormai rappresenta una dittatura.

Dell’Europa non se ne sbatte un cazzo più nessuno a parte i tedeschi che fanno finta di schifarla (devono fare sempre i superiori in tutto, poi però girano con i sandali e bermuda a scacchi per otto giorni di seguito a Verona d’estate) quando invece dovrebbero ricordarsi di pagare i debiti dell’ultima guerra, di cui 70 miliardi di euro proprio alla Grecia.

Guarda un po’ le coincidenze infami.

Ditemi dov’è la pace. Vi prego indicatemela, metteteci un cartello, un qualcosa.

Forse l’abbiamo garantita fuori dai nostri confini?

Nemmeno, perché abbiamo pisciato su ogni muro possibile con le nostre armate: dall’Africa all’Asia.

Il meraviglioso pretesto di garantire la democrazia e la “stabilità” in paesi devastati dalla guerra civile è stato il nostro slogan buonista negli ultimi quarant’anni, fondamentalmente si è rivelato solo una scusa per andare a rompere il cazzo a chi di guai ne aveva già troppi.

Ci siamo autoproclamati salvatori insieme agli USA e ricompensandoci portando vi accordi che ci favorissero a livello economico.

L’Europa non è stata in grado di garantire un minimo la salvaguardia dei diritti umani, basti pensare alla Francia quando negò l’entrata degli immigrati libanesi durante la rivoluzione (un annetto fa), con il tacito consenso di tutti gli altri capi di stato.

Ma non c’erano proprio più altre alternative per la consegna del Nobel?

Tipo la solita giornalista detenuta in Amazzonia per quattro anni o un cinese a caso condannato per aver scritto “W La Fica” sulla Muraglia?

Consegnare il Nobel per la Pace all’Europa è un po’ come consegnare l’Oscar come migliore attore a Lino Banfi per la serie un “Medico in Famiglia”.

Surreale e ridicolo.

A questo punto assegnate pure un Nobel per il miglior stronzo dell’anno, giusto per capire un po’ i criteri in base ai quali sono fatte certe scelte.

Per il prossimo anno onde evitare casini o premiazioni alla cazzo di cane, ho messo giù una lista di eventuali candidati che probabilmente meriterebbero di essere riconosciuti e valorizzati per le loro azioni volte a salvaguardare le sorti dell’umanità.

Alla gentile attenzione della Giuria del Nobel per la Pace:

  • Rambo
  • Goku
  • Steven Segal
  • L’attrice gnocca di Twilight
  • Max Pezzali
  • Il tizio che inventato Age of Empires
  • Emanuele Filiberto di Savoia
  • Bugs Bunny
  • Christian Ronaldo
  • Suor Germana
  • Dott. House
  • Il Lussemburgo
  • Ryanair
  • Gesù
  • Germano Mosconi
  • Geroge W. Bush
  • Gli Immortal
  • Dawson Leery
  • Raul Bova
  • Maurizio Costanzo
  • Il tipo della strage di Utoya
  • John Travolta
  • La vita in diretta
  • L’Istituto Professionale di San Severino Marche
  • La Morte
  • La Corsica
  • Gianpiero Galeazzi
  • L’orso Yoghi
  • Ponzio Pilato
  • Rihanna
  • Le erasmus spagnole
  • La Dinamo Kiev
  • Telenorba
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