Top Ten

La bellezza del capodanno risiede in tanti elementi, il più importante dei quali sono i servizi dei telegiornali sui napoletani che si sono tranciati la mano con le bombe carta.

Un altro elemento sono i “buoni propositi” per il nuovo anno, cioè la speranza di rifarsi delle occasioni mancate nell’anno precedente che guarda caso sono le stesse mancate nel 2011, 2010 e così via.

Poi c’è la mia parte preferita: le top ten.

Arrivato il 27 gennaio, partono le classifiche per stilare i migliori dieci di ogni minchiata, come se d’altronde fosse d’importanza vitale sapere chi siano stati i personaggi più amati di Mediaset durante l’anno.

Quando andavo a scuola le top ten, si facevano sulle tette delle ragazze o su chi pisciava più lontano, ed erano statisticamente accurate.

Ma non voglio essere da meno e anche se con un po’ di ritardo stilerò la mia Top Ten.

E’ una Top Ten particolare, dove non ci sono vincitori o vinti ma solo desolazione, come sempre.

10- Zlatan Ibrahimovic. Dopo l’autobiografia di Tiziano Ferro, che ci ha insegnato come fare soldi dichiarandosi gay, quella di Ibrahimovic merita un posto di rilievo. I serbi, noti da sempre per il loro charme,  nel corso dei secoli si sono evoluti e poi emigrati in Svezia per dare al mondo un elemento come Zlatan.  Uomo la cui avidità è direttamente proporzionale all’ignoranza,  che si vanta delle sue risse e cafonate come uno bulletto delle scuole medie.

Idolo di una generazione che spero venga annientata con lui da un’epidemia di aviaria.

9-Obama. E’ stato rieletto, abbiamo ritrovato il suo sorriso sulle copertine dei giornali, si è auto promosso “negro d’America” manco fosse l’unico rimasto in tutta Brooklyn, ha dato vita a nuovo sentimento di rinascita americana.

Ma ancora ci deve spiegare che minchia ha fatto in cinque anni di presidenza.

8-Lana Del Ray. La si ritrova ovunque, sei costretto a conoscerla per forze di cose, non puoi fuggire. Finché era solo contante potevi nutrire la consolazione di vederla sparire nel baratro dell’anonimato nel giro di massimo due anni.

Ora invece è pure modella, ha dichiarato di voler dedicarsi anche alla scrittura di sceneggiature e chissà cosa altro le ha suggerito il manager.

Si esibirà a Milano, prezzo del biglietto 40 euro.

Tutti in prima fila ad applaudire qualcosa che non esiste.

7-I Maya. Mortacci loro. Una speranza avevo e me l’hanno pure tolta.

Avevano calcolato con precisione anche il diametro del cazzo di Rocco Siffredi ma sul più bello hanno steccato.

In effetti un popolo che è stato sterminato dagli SPAGNOLI non è credibile.

6-PSY. Ossia il tizio del Gangnam Style. Un antropologo moderno che con la sua musica oscena e un balletto mongoloide ha dimostrato come la razza umana meriterebbe l’estinzione immediata. Il suo videoclip ha superato il miliardo di visite su Youtube (prima volta nella storia), il suo singolo è stato in vetta praticamente nelle classifiche di tutto il mondo.

Ci dovremmo vergognare di essere nati, almeno ogni tanto.

5-Berlusconi. Il titolo di un racconto di Stephen King intitolato “A volte ritornano” potrebbe descrivere al meglio la storia di quest’uomo.

Il problema però sono quelli che gli permettono di fare ciò che vuole.

Noi italiani amiamo il sesso anale, Berlusconi ne è la dimostrazione.

4-Il Nobel all’Europa. Avessero assegnato il Nobel per la pace al tizio che pulisce i set dei film porno, probabilmente oggi vivremmo in un mondo migliore. Così non è stato e dobbiamo tenerci la nostra cara e vecchia Europa fatta di discriminazioni, guerre e speculazioni capitaliste.

 Volemmosebbene.

3-Barbara D’Urso. Non c’è ombra di dubbio che la migliore giornalista italiana sia lei. Tutti gli altri si professano indipendenti e incorruttibili ma leccano il culo ai potenti appena distogli lo sguardo. Lei lo fa alla luce del sole, senza vergogna e con naturalezza. Proprio come le duecento pompe che ha fatto per arrivare a essere dove è ora.

2-Le spedizioni della NASA. Vorrei capire il significato dell’investire miliardi di dollari in navicelle che attraversano lo spazio, poggiano il culo su Marte e ci dicono che TEMPO FA FORSE C’E’ STATA VITA.

Ammesso che gli alieni esistano, che Marte e i cazzo di pianeti del sistema solare abbiano acqua, che un giorno potremo vivere sulla luna, non era meglio spendere quei soldi, chennesò, per una ricerca a caso nel campo delle malattie ancora incurabili?

1-I ricettari. Ebbene sì, il primo posto è loro. Oggi sono i libri più venduti, viviamo in un mondo di gente a cui piace cucinare e mangiare.

L’edonismo moderno è il cibo, tutti in cucina a preparare tanti manicaretti e a gustarli accompagnandoli con un bel Chianti. Feuerbach scrisse: “der Mensch ist was er isst”, l’uomo è ciò che mangia. Ciò che buttiamo nello stomaco influisce su ciò che siamo, sulle nostre idee e comportamenti.  Ecco, dovremmo cambiare ricettari.

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