Il sesso, seconda puntata, scuole superiori e età adulta

Siamo alle superiori, un trionfo di tette e culi avvolti da jeans aderenti.

Woodstock 2.0.

Il problema è che, purtroppo, non è cambiato quasi nulla.

Lei va dietro sempre a quelli minimo quattro anni più grandi e lui investe la sua libido tra il Fantacalcio e un calendario a caso di GQ.

Se alle medie lei andava pazza per il ripetente burbero, alle superiori i suoi gusti si raffinano, si evolvono.

E’ il momento dell’ALTERNATIVO.

Il concetto di ragazzo alternativo ne presuppone accanto minimo altri tre: maglietta dei CCP, barba o rasta, megafono alle manifestazioni.

Lui è ganzo, perché a differenza di te ha sullo zaino la spilla degli Offspring e ha letto le prime tre pagine del Capitale.

Nella testa del ragazzo” medio” a questo punto una sorta di frustrazione che, mista alla confusione e alla voglia di vedere un organo genitale femminile dal vivo (l’ultima volta è stata all’asilo grazie alla famosa amichetta), lo spinge a seguire la scia dell’alternatività.

I risultati sono quasi sempre disastrosi e danno origine a: metallari, dark e punkabbestia efferati.

Purtroppo per una serie inspiegabile di motivi l’effetto generato è del tutto opposto a quello sperato e se sfigato eri prima, ora lo sei ancora e in più “socialmente deviato”.

burzum-1

Tenere a freno la libido dell’adolescente è impresa ardua e i viaggi d’istruzione, alias gite, sono i momenti ideali per tradurre in pratica l’enorme teoria accumulata.

Il giorno più importante nella vita di un adolescente non è la maturità né la patente o il sei politico in fisica.

E’ la gita di quinto.

Qui indistintamente, uomini o donne, inseguono lo stesso obiettivo minimo: limonare.

L’apice è rappresentato dalla mitologica “storiella” di quattro giorni, la quale si interrompe appena rientrati nei confini regionali di appartenenza.

La preparazione che precede la gita è basata su un attento studio dei potenziali partner presenti nella classe che condividerà lo stesso bus.

pvmi09 x (77)

Il giorno della partenza, 5.00 del mattino, inizia ufficialmente “la sei giorni di caccia alla lingua”.

Nessuna regola, tutto è lecito.

Al rientro si parlerà per settimane della coppia che si è chiusa in camera per una notte intera, le cui nefandezze però non verranno mai rivelate.

Alla maturità ragazzo e ragazza arrivano così con un bagaglio “di esperienze” diverso.

Lui al massimo si è fidanzato con una di primo superiore, magari carina ma scrupolosamente devota al culto della verginità; Lei ha alle spalle già tre storie serie e ha capito che il sesso orale non va fatto mai dopo il primo appuntamento.

Università.

Un mondo, l’alfa e l’omega.

Il bello dell’università è che dentro ci trovi di tutto e questo si traduce con maggiori possibilità di trovare -specialmente per i maschi- la preda tanto ambita.

Tra feste universitarie e party la statistica è dalla parte dell’uomo, che ora non può fallire.

E infatti, finalmente, SCOPA REGOLARMENTE.

E’ questo il momento preciso in cui lui finalmente può cercare di mettere in pratica quello che ha appreso in anni spesi a guardare film porno.

E’ questo il momento in cui scopre per la prima volta come il “doggy style” esista per davvero e come ci siano esseri umani vagino-dotati in grado di portare a termine l’atto dell’ingoio.

La sua anima gemella all’apparenza è una brava ragazza, verrebbe da dire come tante: maniaco-depressiva, che ha già un fidanzato carabiniere in provincia di Catanzaro e un’inclinazione fenomenale alla manipolazione.

Mentre Lui spende venti ore della sua giornata studiando l’anatomia dell’apparato riproduttore femminile, le sue coetanee si sono ancora una volta evolute.

Basta con gli alternativi, parlano sempre di Bakunin e rompono il cazzo con i film di Bertolucci.

E’ ora di cercare un partito serio, qualcuno che ti porti fuori a cena e faccia schiattare d’invidia le amiche di corso.

E’ tempo di andare a caccia nelle terre fertili e profumate delle facoltà di giurisprudenza ed economia.

Tra pullover dai colori sgargianti e camice su misura, la ormai esperta predatrice cerca chi potrà regalarle un viaggio a Corfù per l’onomastico e un alce (in scala naturale) d’argento per Natale.

Scelta difficile, perché come si sa: “c’è il pezzente che finge di averli e quello che per davvero i soldi li ha”.

Il compito è difficile, fatto di aperitivi trascorsi a parlare di applicazioni dell’Iphone e serate a ballare sfiorandosi e lanciando sguardi accattivanti.

Il tutto per cercare di capire se suo padre abbia un bello studio avviato e se il manzo che siede davanti a lei possieda ambizioni da villa con piscina e Jaguar parcheggiata in soggiorno. Affianco all’alce in argento.

Quando le informazioni reperite sono sufficienti per soddisfare i requisiti, si va all’attacco:

sesso anale (è molto “ American”) al primo appuntamento.

Da qui lei inizierà una vita sentimentale molto intensa, conoscerà i suoi genitori alla laurea e trascorreranno i week end saccheggiando H&M.

Couple-After-Shopping

Nel frattempo lo sfigatello (quello alternativo, con le pezze al culo) a causa della sua esuberanza sessuale ha finito con il devastarsi l’esistenza raccattando i casi umani più disperarti: la tossica, la maniaca dell’igiene, la schizofrenica che vede Satana, la fan di Valentino Rossi e quella con la fissa delle diete.

Il risultato è che si ritrova al terzo anno fuori corso con crisi esistenziali che non lo lasciano dormire nemmeno sotto Valium.

Quando lui finalmente giunge alla sua laurea in Lettere Moderne, è praticamente un uomo distrutto sotto il profilo emotivo e sessuale.

Ha invitato anche la sua ex alla festa di laurea che si è presentata con il suo nuovo fidanzato (preso ai saldi della facoltà di giurisprudenza) e frasi di circostanza atroci (“è bello vederti”, “ti meriti questo e altro”, “sapevo ce l’avresti fatta”).

Bene, da qui in poi comincia il mondo degli adulti.

Il mondo degli adulti è molto meno noioso di quanto non si possa pensare.

Se vent’anni fa arrivato vicino ai trenta dovevi darti una mossa per sistemarti, oggi hai il permesso e il tacito consenso sociale per fare il coglione a oltranza.

Ora, mentre lui si nasconde dietro il motto :“non voglio storie serie, penso solo a realizzarmi”; lei invece avvertendo che l’arrivo dei trenta potrà compromettere più o meno seriamente la sua fertilità, decide che è giunta ora di sistemarsi per davvero.

Mollata dal promettente avvocato che ha preferito spargere il suo seme presso altre mete, la nostra eroina si getta alla conquista dei quarantenni.

L’età non conta, perché l’amore è cieco.

Il quarantenne ha il suo fascino, è l’uomo che oggi tromba di più, cioè tipo due volte a settimana.

Nel corso degli anni l’immagine del brizzolato rughettato ha saputo rinnovarsi e innovarsi , rendendo il suo stile più moderno grazie a un bicchiere di mojito in mano e un abbigliamento devoto alle nuove tendenze under 20. Il tutto confezionato da un abbronzatura lampadata pluristagionale.

massimo-caputi

La coppia ventiseienne-quarantenne oggi spacca, è un must.

Freud secondo me collegherebbe ciò al famoso complesso di Elettra: “te volevi scopa’ babbo quando eri piccola, non ce sei riuscita e quindi mo’ te scopi uno che te l’ho ricorda”.

Chissà.

Se non l’hai preso da un tipo sposato non puoi rientrare nell’Olimpo delle donne vissute.

Ecco, è sposato.

Il problema è quello.

Nonostante le difficoltà la coppia resiste a due primavere, fatte di promesse e giuramenti di amore eterno.

Finché lui all’improvviso scompare, inviando un SMS con dubbie motivazioni riguardo la scelta fatta.

Lo rincontrerà qualche anno dopo all’Auchan, con la moglie al bancone dei salumi.

Lei è devastata, distrutta da un dolore che non provava da quella sera in cui il concerto di Ligabue fu annullato per pioggia.

L’unica soluzione che le rimane è trovarsi un lavoro e chiudere la sua vagina, che fino a quel momento ha dato tutto quello che ha potuto.

Ma Lui? Sì, il tipo sfigatissimo, la merda insomma…

Lui si è girato tutte le discoteche della riviera romagnola, è stata taggato su 200.000 foto, ha scopato ogni forma di vita esistente sul pianeta terra, per poi svegliarsi una mattina con una sensazione di vuoto.

246427_4112726858651_1001216238_n

Psicoterapeuta, fiori di bach e viaggio a Medjugorje non hanno condotto a nessun risultato.

E’ questo il preciso momento in cui i nostri eroi, protagonisti del racconto, s’incontrano.

Sarà una festa di compleanno, la sagra dello zoccolo in amianto o una vacanza in Molise a unirli.

Davanti alla disperazione e alla paura della solitudine siamo tutti uguali, sfigati o fighette non c’è differenza.

Perché l’ansia di non poter passare una vita senza un organo genitale dell’altro sesso costantemente al nostro fianco, ci distrugge.

Le notti di Cabiria 

Annunci

4 comments

  1. Michele Priante · febbraio 17, 2013

    ahahaah fantastico

  2. uomo larva · febbraio 17, 2013

    mi hai buttato giu perche io alla gita di quinto non ho mai pensato a limonare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...