“Ciao, io zono Michael Schumacher”

Mentre Justin Bieber e la Cyrus scoprono il loro lato borderline e riempiono le pagine di giornali con avvenimenti personali di cui non frega un cazzo a nessuno se non alla tredicenne bullizzata e fan di Harry Potter, io mi ascolto i Sopor Aeternus.

E dimentico tutto.

Mi chiudo in camera, spengo la luce e sprofondo in un sonno apparentemente perpetuo.

Lascio nel mondo dei vivi, bollette di Fastweb, parenti che si danno alla politca, Crozza e tutto ciò che ha un odore di corpi in putrefazione.

Vorrei per alcuni minuti, secondi, poter sognare qualcosa di bello.

Prati in fiore, la sesta stagione dei Soprano, la resurrezione di Carlo Magno.

Niente di tutto ciò.

Appena chiudo gli occhi sprofondo in un limbo, che in fatto d’inquietudine da duecento metri di stacco a quello di Dante.

Rimango sospeso nel nulla, mentre voci e grida stordiscono le mie orecchie.

Un vento fortissimo e gelido trancia il mio respiro.

Mi sento come il fidanzato che accompagna la tipa a comprarsi il perizoma da YamamaY.

A un certo punto, tuona una voce imperiosa e dall’accento Germanico.

-“Koza fffai quui ummmamnnno!”

Penso subito che sia Carlo Magno a parlarmi e con tutta la mia ingenuità e riverenza confesso a lui le mie paure.

“Maestà, sono un suo umile fan. Ho anche messo “mi piace” sulla sua pagina Facebook. Non so cosa ci faccia qui e dirla tutta fa un freddo bestia. Per me è un onore essere al suo cospetto, la prego di salvarmi e con me tutta l’Europa. Stanno ad arriva’ bulgari e rumeni. Poi sarà il turno degli Ottomani e poi magari ci sbattono dentro pure il Congo”.

Ci sono secondi di silenzio, ma che sembrano ore. Poi ancora un tuono.

-“Nn zon’ Karl Magn’!”

Rimango interdetto e con paura, accenno ad un’altra domanda.

-“Mi scusi, non volevo offenderla. E che con questo buio non posso vederla. Chi è Von Bismarck? A me va bene lo stesso”.

-“Non zono Fon Bismarck!”

A un certo punto compare una luce e una figura inizia ad avanzare verso di me.

Non posso distinguere benissimo i contorni ma di certo è vestita di rosso.

Avanza sempre più velocemente. Sono nel panico più totale.

Sempre più vicina. Sempre più vicina.

Chiudo gli occhi, temendo il peggio.

Trascorrono pochi istanti, decido di riaprire gli occhi per guardare in faccia colui che porrà fine alla mia esistenza.

-“Ciao, io zono Michael Schumacher”

Non credo ai miei occhi.

-“Ma non eri morto?”

-“No zono in coma, non zono morto”

-“Appunto, che cazzo ci fai qua?”

-“Guesto è il limbo. Gui gi ritrofi tutto ciò che non appartiene nè al mondo dei fifi nè a quello tei morti.”

-“Quindi ci posso trova’ pure il PD?”

Lui mi guarda con tenerezza, aspettando forse la mia prossima domanda.

-“Senti…Michael. Ma che cazzo ci facciamo qua? Sono pure io in coma?”

-“No, tu non zei in coma. Hai zolo ezagerato con il Primitivo.”

-“Ma io non ho bevuto un cazzo, stavo solo ascoltando i Sopor Aeternus!”

Lui mi fissa ancora con quegli occhi da cagnone.

E mi domando come abbia fatto un tizio con questa espressione da testimone di Geova -non tanto a prendere una roccia in pieno volto a Dicembre-, quanto piuttosto a guidare a 300 km/h per una vita. Senza farsi un cazzo di niente.

-“Senti Michael, ma mo’ che facciamo?”

-“Non lo zo…parliamo?”

-“Parliamo e di che?”

-“Di quello che vuoi.”

Capisco che la situazione sta assumendo sfumture assurde. E la butto sul generale.

-“Ti piacciono i clown?”

-“Zi, mi stanno simpatici. Ne ho quattro nel mio soggiorno”

-“In ceramica?”

-“No, vivi. Perchè, che senso afrebbe aferli in cceramica?”

Effettivamente, come dargli torto.

“No perchè, a me i clown fanno paura. Immagino che possano comparire nella notte, farci a pezzi e cagare i nostri resti nei cimiteri”

Lui mi guarda perplesso.

-“Vabbe’ lascia sta’, pure il mio psicoterapeuta ha detto che c’ho qualche problema brutto. Comunque volevo chiederti, com’è andare in coma? E sopratutto visto che sei una sorta di spirto/anima/ochecazzonesò, potresti parlare senza accento tedesco?”

-“Ccerto scuza. Allora… Quando sei in coma non c’è nulla, magari sogni la solita stronzata per una cinquantina di volte di seguito ma oltre quello basta. Sei un vegetale e tutto è lontani anni luce da te”

-“Minchia bello. Dovrebbero vendere pillole per andare in coma. Andrebbero a ruba. Tu stai qui nel limbo, bello al sicuro. Ma la fuori c’è la merda. Matri ha fatto una doppietta qualche domenica fa.”

-“Si, qui non si sta male. Vorrei rimanerci un po’ ancora. Non ci si annoia, anche perchè non la noia non esiste”.

Mort_du_fossoyeur

-“Vabbè, ma a te che cazzo manca nel mondo dei vivi? Hai tutto. Soldi, fama, troie e una famiglia che ti vuole bene perché sei stra milionario.”

Michael smette di fissarmi negli occhi. Anzi sembra guardare oltre me. Attraversare il mio corpo e concentrare la sua attenzione su un punto. Forse presente solo nella sua mente. Cioè roba che nemmeno nei film di Lynch ritrovi.

Sono a disagio, forse mi sono spinto su qualcosa di troppo personale e non ho posto le giuste domande. Son lì lì per chiedergli scusa, quando lui torna a fissarmi.

-“Il mondo dei vivi è una merda. Vai avanti per raggiungere traguardi che sono una gloria temporanea. E non parlo di vittorie o coppe, ma anche del resto. Moglie, figli, laurea a Cambridge, la svedese scopata a pecora in un bar a Stoccolma. A tutto ciò attribuiamo un significato che va oltre il valore effettivo che possiedono.”

Mad_meg

-“Schumi, porcoddio, non mi sparare pipponi su ‘ste boiate. Fosse per me istituirei il suicidio come atto costituzionale. Tu non c’hai un cazzo di che lamentarti.”

Ma Schumi non sembra ascoltare le mie parole.

-“Nel mondo dei vivi tutto è pura apparenza. Ci sforziamo, ci consumiamo nel voler dare un senso ad azioni e pensieri. Qui non c’è nulla, solo l’eco di anime che attendono una destinazione. Non ci sono bambini da mettere al mondo, mogli a cui giurare amore eterno, genitori che ti crescono a sensi di colpa. C’è solo il vento, il buio.”

Non avrei mai pensato di poter udire certe parole da Schumacher. Mi faccio coraggio e pongo la mia ultima domanda.

-“Schumi, ma tu una botta alla Cyrus la daresti?”

Silenzio. Lui fissa ancora qualcosa nel vuoto, attorno c’è solo il grembo delle tenebre.

E con un filo di voce sussurra:

-“In realtà la Cyrus e Di Caprio sono la stessa persona. Ma ora è tempo di andare, svegliati. Tra poco comincia la replica di Dawsons’ Creek su TeleCambogia”.

Buio totale.

Mi sveglio sudato, in preda ad un attacco di panico.

“Time stand still” dei Sopor annuncia il mio rientro nel mondo dei vivi.

Non c’ho capto un cazzo ma almeno so che la Cyrus quest’anno vincerà l’Oscar.

I clown stanno arrivando, li sento. E solo questione di tempo.

It-1990

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One comment

  1. Erotic Art Drops · gennaio 30, 2014

    Clap Clap. Brillante.

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