Oggi le ventenni e le trentenni aspirano a diventare future “Lucarelli”

Bambini che ballano il GanGnam style, foto di gatti del cazzo e video di Kate Parry.

 

Internet è divenuta una discarica di merda neuronale, un luogo dove è ammassato quanto di più idiota il cervello umano possa concepire. Il livello è così basso che viene voglia di prendere sul serio i documentari complottisti sui “Rettiliani” e le presunte scopate tra Gesù Cristo e Maria Maddalena.

 

Come se non bastasse, gli ultimi cinque anni sono stati marcati dalla piaga sociale dei “fashionbloggers”. Individui sfuggiti al processo di selezione naturale, che hanno trovato nel web l’habitat naturale per diffondere le loro interessanti idee sul come sfoggiare un pullover di Zara manco fosse in tessuto umano.

 

E mentre la realtà appare sempre più vuota, inconsistente, desertica; la virtualità assume le sembianze di un universo dove tutto è possibile. Popolato da bambini che ballano senza motivo ventiquattro ore su ventiquattro e gatti che sorridono e dicono buon giorno.

 

Prima i genitori ti rompevano il culo se trascorrevi più di un’ora davanti alla Play Station , ora te li ritrovi iscritti su Facebook. Postano foto di famiglia, augurano la morte a politici vari e danno la buona notte.

 

In questo delirio collettivo di idee e espressioni individuali che contano meno di un cazzo ma che su Internet avranno tutto sommato un perchè, c’è chi mantiene il controllo.

 

C’è chi riesce a stabilire un ordine e a indicarci la retta via.

 

Selavaggia Lucarelli.

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In realtà ho sempre creduto che fosse morta o finita in qualche trasmissione regionale campana.

Ma no, è viva e fonti attendibili mi rivelano che viva nientepopodimenoche a Milano. E pare abbia anche un lavoro.

Selavaggia Lucarelli è una grande donna, per il semplice fatto che ha due belle tette e da l’impressione di saper scopare bene.

Me la ricordavo per la sua partecipazione a trasmissioni di spessore come “La Talpa” e “L’Isola dei famosi”, nelle vesti di opinionista. Invece oggi me la ritrovo autrice di un blog, giornalista presso Libero, conduttrice radiofonica, scrittrice. Cioè fa tutto e non fa un cazzo.

Ho provato a leggere il blog (http://selvaggialucarelli.com/) e non ci ho capito nulla. E’ una sorta di mix, tra diario segreto da liceale affetta dalle prime delusioni d’amore e considerazioni su vicende d’attualità, espresse con ironia e sarcasmo, a detta dei suoi seguaci, “intelligenti”. Infatti solo le persone intelligenti fanno da opinionisti ai reality show. Quasi in ogni suo post, la Lucarelli, ci tiene a precisare come sia una mamma a tempo pieno, pulisca casa e paghi le bollette. Vorrebbe fare credere di essere una donna “normale”, di tutti i giorni, che incontri tranquillamente da Acqua e Sapone.

Il blog era noioso, una sorta di propaganda egocentrica in stile renziano. Così ho dirottato la mia attenzione sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli?fref=ts), più che motivato a conoscere meglio questa fantastica mamma a tempo pieno.

Il suo album fotografico ci racconta moltissimo di quanto sia impegnativo essere mamme. Party, sfilate, aperitivi con VIP. Tutte cose che mia madre ai suoi tempi ha fatto, tra una pranzo da preparare e montagne di vestiti da lavare e stirare.

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Ma la cosa più interessante sono i suoi post, arrichiti con acuti femministi e spunti giustizialisti da far invidia alla Mussolini. La Lucarelli non risparmia nessuno, né Pistorius, né politici di destra o sinistra. Lei non guarda in faccia, scrive per Libero e allo stesso tempo presenta i suoi libri alle feste dell’Unità. Perché merda, lei è una mamma a tempo pieno e non c’ha cazzi per stare dietro alle fregnacce vostre, capito?

 

Leggendo commenti sui suoi post e foto -scartando le dichiarazioni d’amore di pervertiti e i complimenti a doppio senso di anziani-, son rimasto colpito dal ruolo che la Lucarelli ricopre nell’inconscio femminile.

Oggi le ventenni e le trentenni aspirano a diventare future “Lucarelli”.

 

Cristo.

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Imondo femminile contemporaneo è ai piedi di una che a quarant’anni va in giro indossando leggings e converse Essere donna oggi, non è facile. Dover sopravvivere in una realtà in cui i modelli di ispirazione, rientrano in una scala che va da Rihanna a Beatrice Borromeo,è oggettivamente un incubo.

Se a un estremo c’è la rappresentazione del nulla assoluto, fatto di star e vip la cui popolarità sorge e tramonta nello stesso istante; dall’altro c’è un’orda di “intellettuali-femministe-emancipate” che nella loro vita non hanno fatto un cazzo e si ritrovano nonostante tutto a occupare spazi mediatici grandi come i loro ani sfondati.

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One comment

  1. Sandro · ottobre 9, 2014

    Gang bang con la Lucarelli?

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