I 29 e Ricardo Gomes

Ci sono giornate che scorrono lentamente, scandite da sbadigli e pensieri deprimenti. Giornate in cui arrivi a invidiare le vite di gente giunta al terzo divorzio o a un parto gemellare.

All’improvviso, per uno strano e inspiegato motivo, le vite degli altri appaiono atrocemente interessanti e “piene”.

Così fantastichi sul tuo funerale, sulla gente che ti ricorderà con parole al miele e piangerà a dirotto. Magari qualcuno terrà anche un meraviglioso discorso su di te, lodando il tuo carisma, la tua personalità. Ovvio, si parla di una morte abbastanza precoce, “giovane”. Chi se incula uno che muore a 70 anni?

I tuoi genitori in lacrime, gli amici, le ex ,professori liceo, colleghi. Tutti raccolti nel dolore per ricordare la tua morte.

Fantastico. Perfetto.

E invece no. E’ Aprile, sei seduto in ufficio, sei vivo e non ti sei ancora scopato la segreteria del primo piano.

E a giugno compirai 29 anni.

29 anni.

C’è solo una cosa peggiore dei 29.

I 30.

29 anni. Come cazzo sono arrivato a questo punto?

A 16 anni, preso dal mito di Sid Vicious, feci una promessa a me stesso. Ai 30 non ci devo arrivare.

30 anni vuol dire che devi scegliere tra due vie, realizzarti a livello sociale o rimanere un coglione.

Razionalmente parlando la prima via è la più onesta. Lavoro-famiglia- bambini-divorzio-matrimonio-famiglia-bambini-divorzio-lavoro…etc.

Arrivi ad assumere un ruolo, puoi dire di averci provato. Anche se hai raccolto più merda che altro, almeno non sei stato vigliacco nel rifugiarti in scuse del tipo: “Eh, ma mettere al mondo un bambino al giorno d’oggi è davvero un rischio”. I tuoi genitori non potranno rimproverarti nulla, perché alla fine è colpa loro se hai deciso di sposare Melissa, fisioterapista con la fissa del buddismo. Lo hai fatto per accontentare le loro aspettative, come per accontentare le loro aspettative hai sborrato dentro Melissa e messo al mondo Fernando e Maria Assunta, che vedi nei week end dispari e ti raccontano di quanto sia bravo il nuovo amico di mamma. Ricardo Gomes, insegnante di pilates brasiliano. Intanto ti sei fatto terra bruciata attorno, vivi in un appartamento ammobiliato, la tazza del cesso è incrostata di piscio e nel frigorifero ci sono due scatolette di tonno aperte e un pomodoro.

Oh, ma alla fine ci hai provato. Vuoi mettere?

Anche perché la seconda alternativa non è che sia migliore.

Cioé continuare quanto hai fatto fino ad ora.

Vagare in un limbo di narcisismo e autocommiserazione. So’ troppo intelligente e so’ troppo stronzi gli altri per darmi alla monogamia/Porcoddio, è sabato sera e sto a casa da solo a farmi i cazzi degli altri su Facebook.

La relazione più lunga è durata un mese, perché Linda (Psicoterapeuta, 28 anni) aveva problemi a gestire il suo tempo, troppo lavoro, troppo stress. Manco se le avessi chiesto di farmi da badante. Quindi, ciao é stato bello ma possiamo comunque rimanere amici.

Troia.

Indipendenza quanta ne vuoi, sesso pure e viaggi meravigliosi. E ti chiedi se il tutto non possa essere condiviso con un’altra persona invece che col tuo collega che ti racconta del suo divorzio, di sua moglie Melissa e di Ricardo Gomes.

Su Facebook Linda posta una foto con il suo nuovo fidanzato. Marcel, tatuato, crossfitter , programmatore presso un’azienda a Dubai. Troia, ora lo hai il tempo per volare a Dubai nel week end?

La reazione matematica e istintiva è quella di cercare di vivere da trentenne quello che avresti voluto vivere da ventenne o peggio da adolescente. Un dramma senza fine. E mentre fai la fila al supermercato, fissi il vuoto e una caterva di pensieri di attraversano la testa. E tremi giá al pensiero di dover affrontare a Natale le domande dei parenti.

-“Ti sei fidanzato?”

-“Certo!”

-“E come si chiama, che fa?”

-“Si chiama Lilith e giace in un cimitero. E’ morta da 102 anni. Peró tranquilli, scopiamo. E abbiamo anche pianificato di mettere su famiglia. E poi vabbé. Si, compreremo anche una casa al mare. A Marina di Pulsano.”

29 anni. C’è ancora un anno tra me, la morte o il fallimento.

Tra me e Ricardo Gomes.

 

Annunci