“Meluzzi é l’esempio lampante del decadimento della cultura italiana”

E arrivarono le elezioni e con loro una valanga di merda pronta a travolgere chiunque e qualsiasi cosa.

Ciò accade in ogni nazione ma in Italia, il tutto, assume sempre una dimensione tragi-comica, dove non conta la verdicitá delle fonti, quanto piuttosto il clamore della notizia. E quindi i suoi risvolti a livello politico.

Voglio dire, l’autorevole agenzia internazionale “Reporters sans Frontieres”, nel suo ultima classifica sulla libertà di stampa mondiale, ha collocato l’Italia al 52 posto. Papua Nuova Guinea e Tongo ci precedono senza problemi : https://rsf.org/ranking#

Il Deocracy Index del “The Economist” ci colloca, invece, al 21 posto nella classifica delle nazioni “democraticamente governate”. Anche qui siamo proceduti da forze mondiali come Malta e le Mauritius. Ma attenzione Capo Verde e Botswana incalzano:

http://felipesahagun.es/wp-content/uploads/2017/01/Democracy-Index-2016.pdf

Piccole premesse che mostrano sommariamente la cornice di un paese messo maluccio e abbastanza ignorante.

Qualche settimana fa telegiornali e riviste hanno iniziato a bombardarci con le notizie del caso “Pamela Mastropietro”. Una ragazza con alle spalle problemi di tossicodipendenza, il cui cadavere é stato ritrovato -minuziosamente sezionato- in una valigia abbandonata nella campagna maceratese.

La autorità hanno impiegato pochissime ore per ricostruire la dinamica. Pamela era da qualche settimana in una comunità di recupero per tossicodipendenti a Roma. Lunedì 29 gennaio lascia di propria volontà la comunità e in autostop raggiunge Macerata. Le telecamere la immortalano entrare in una farmacia e conversare con un pusher nigeriano.

Martedì mattina il corpo di Pamela é già oggetto di indagine della scientifica.

Il resto della vicenda non é ancora del tutto chiaro. Gli inquirenti sembrano sicuri che ci siano più persone coinvolte nell’omicidio, tutte apparentemente nigeriane.

Ovviamente partiti populisti testate giornalistiche “destrofile” non si sono lasciate sfuggire questa tavola apparecchiata, per inscenare l’ennesimo banchetto a favore della “tutela degli italiani e dell’Italia”.

Tutto molto prevedibile, sarebbe stato quasi strano qualora non fosse accaduto.

La morte di una ragazza e la tragedia della sua famiglia sono diventate cibo per porci. Nessuno si é soffermato sul dolore e la storia di Pamela, nesso si é posto la domanda di come possa una diciottenne essere già stata più volte in una comunità di recupero.

Il tutto é stato ridotto a un “negri bastardi”.

Come se il resto della vicenda non contasse un cazzo, come se Pamela fosse divenuto il pretesto per prendercela contro tutti i profughi, perché loro sono sempre colpevoli di qualcosa.

Qualche giorno fa mio padre -uomo dalle idee di destra e assolutamente convinto che l’Italia sia in ginocchio per gli immigrati e NON per i decreti salva-banche/Alitalia/FIAT/mortacciloro- mi ha mandato un video del criminologo Alessandro Meluzzi. Il quale senza presentare prove o documenti, afferma che Pamela sia stata vittima di uno stupro di gruppo e poi di un rito cannibalesco (il tutto condito da tesi antropologiche da Stargate). Meluzzi non si ferma e va oltre, spiegando che l’Italia é in mano alla mafia “nigeriana”e ovviamente agli immigrati.

Dopo poche ore arriva la smentita da parte delle autorità competenti, le quali affermano come quasi tutte le parti del corpo di Pamela siano state ritrovate e che per il momento é difficile affermare le cause dell’aggressione.

Riguardo poi la mafia nigeriana, basti farsi un giro su internet per capire che non é nulla rispetto ai nostri fiori all’occhiello “Cosa Nostra” e “’Ndragheta”. Insomma abbiamo già i cazzi nostri, perché scomodare la mafia nigeriana?

Io Meluzzi me lo ricordavo per le sue apparizioni in trasmissioni dal dubbio valore culturale Trasmissioni in cui la gente discuteva su morti e assassini e subito dopo rideva sul servizio della nonna di 90 anni che faceva le spaccate e collezionava santini di Padre Pio. Già all’epoca mi chiesi cosa potesse spingere un eminente psichiatra a sputtanarsi in certe situazioni. Ma ero giovane e ingenuo, credevo che Meluzzi alla fine si fosse pure rotto il cazzo di stare ogni giorno nel suo studio a fissare il muro e avesse  bisogno di uno svago che non fosse cambiare la lettiera al gatto.

Poi per un po’ tempo di lui non si é sentito più nulla. Per fortuna.

Fino al giorno del galeotto video.

Così ho deciso di documentarmi e capire cosa effettivamente Meluzzi faccia nella vita oltre a essere lo psichiatra più amato nei reparti di geriatria:

-Si é autoproclamato vescovo di un movimento ortodosso non riconosciuto dalla stessa Chiesa ortodossa, che con lui non vuole niente a che fare: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/21/alessandro-meluzzi-vescovo-della-chiesa-ortodossa-ma-gli-esponenti-ufficiali-vicenda-che-ci-espone-al-ridicolo-la-sua-organizzazione-non-e-riconosciuta/2393563/

-Si é candidato alle politiche del 1994 sposando la causa di Forza Italia, nel ’98 si allea con l’UDR di Cossiga, nel 1999 passa ai Verdi e infine nel 2000 decide di andare a leccare il culo a Mastella nell’UDEUR: https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Meluzzi

-Nel mentre aderisce alla massoneria, poi ne esce, continua ad apparire in trasmissioni di merda nelle quali definisce gli omosessuali come “disabili della procreazione” e alla fine per non farsi mancare nulla fonda un movimento “Anti-Islam”: http://www.ilgiornale.it/news/politica/partito-anti-islamizzazione-raccontato-suo-cofondatore-1415589.html

Strano che con questo curriculum non ce lo siamo ritrovati ministro.

Meluzzi é l’esempio lampante del decadimento della cultura italiana,  rimasta ancorata a soddisfare le richieste del potere in cambio di un briciolo di notorietà e approvazione.

Quanto si possano ritenere attendibili le parole di un uomo che si é prostituito a diverse fazioni politiche, quanto si possono ritenere valide le parole di un razzista ormai completamente perso nel suo delirio narcisista.

Ma soprattutto quanto bisogna essere bastardi per sfruttare una tragedia e farne una sorta di auto-propaganda, senza curarsi delle conseguenze che certe parole possano avere sulle persone coinvolte.

Nessuno mette in dubbio i titoli accademici di Meluzzi ma il suo senso di umanità é quasi inesistente. Un personaggio del suo spessore, con la sua esperienza avrebbe potuto semplicemente girare un video, nel quale avrebbe potuto spiegare  perché i giovani si avvicinano alle droghe e delle conseguenze devastanti di queste ultime su di essi. Avrebbe, magari, potuto girare più di un video, fornire esempi clinici e statistiche che sicuramente lui conosce e la comunità scientifica fornisce ogni anno. Avrebbe potuto dare indicazioni per giovani in difficoltà, spiegando a chi e come rivolgersi.

Meluzzi avrebbe potuto fare tanto o altro ma ha deciso di non fare nulla, come tante persone della sua generazione, sedute ora su qualche poltrona a Roma.

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